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Il Karma e' una Ruota. L'anima e' il suo motore.

Guarigione. Voler guarire qualcuno o se stessi.


Guarigione. Voler guarire qualcuno o se stessi.

Innanzi tutto cosa significa il termine guarigione?

In antichità significava 

“Preservare, Difendere, Salvare dal male” attraverso l’osservazione, il guardare, il diventare consapevoli.

 

Osho dice …

“Di fatto, un guaritore non è veramente un guaritore, perché non c’è niente che lui faccia.

La guarigione accade attraverso di lui, lui deve solo annullarsi.

Essere un guaritore significa proprio non essere.

Meno ci sei tu, meglio la guarigione può accadere.

Più ci sei tu, più il passaggio è bloccato.

È Dio, o il Tutto, o comunque tu preferisci chiamarlo, il Guaritore.

È la Totalità a guarire.

Una persona malata è semplicemente qualcuno che ha creato dei blocchi tra sé e il Tutto, c’è una sconnessione. 

La funzione del guaritore è di riconnettere, di ricreare quel collegamento.

Ma quando dico che la funzione del guaritore è di riconnettere, non intendo che il guaritore debba fare qualche cosa.

Il guaritore è solo una funzione, chi fa è Dio, è il Tutto…

Entra in quel contesto con profonda umiltà: abbi un profondo rispetto per il paziente.

Mentre lo curi, metti a disposizione tutto il tuo sapere e diventa semplicemente un tramite per l’Energia di guarigione del Divino.

Allora guarire diventa quasi un’esperienza di preghiera, un’esperienza di Dio, dell’Amore, del Tutto.”

Oggi invece guarire è una richiesta che si fa di solito alla medicina tradizionale.

Si va dal medico, si descrive cosa percepiamo.

In base a ciò che diciamo (e a ciò che comprende il medico) ci sarà una “cura” descritta con al seguito una o più ricette mediche, o delle analisi o accertamenti aggiuntivi da fare.

In base a questi parametri le persone sempre più chiedono di guarire …

Istantaneamente…

Rapidamente…

Velocemente…

E se non guariscono, cambiano medico o fanno itinerari lunghi e tortuosi…pur di trovarne alcuni disponibili subito.

Alcuni di questi, spesso indirizzati da altri cercano allora altre strade magari diverse dalla classica medicina…

E approdano nel settore della New Age.

Spesso non si rendono conto di essere proprio ciò che serve ad altri, che si definiscono guaritori… perchè tutto e’ esperienza.

Dato per scontato che tutte le tecniche energetiche non funzionano, poiché il limite della tecnica stessa è il capire la psicologia dell’altra persona cerchiamo di capire che…

Non si diventa psicologi, e non si diventa tuttologi, e non si diventa esperti di come funziona il corpo, mente e spirito di una persona, senza prima aver compreso come funzioniamo noi stessi.

Il lavoro del guaritore, o di colui che si fa chiamare così, o che si atteggia a tale azione, prima di tutto dovrebbe aver chiaro chi è, perché è in questo punto del suo percorso, ma in special modo…

… PERCHE’ VUOLE GUARIRE QUALCUNO?????

Ego e Cuore non vanno mai a braccetto.

Anzi

Sono in CONTRAPPOSIZIONE PERFETTA, del resto il Duale è manifestazione dell’Ego e del Cuore.

Quindi, la prima domanda sarebbe questa…

Perché io voglio guarire qualcuno?

Già … il Fine…

(NDR Trovate in altri articoli proprio uno al riguardo del Fine come spiegazione del ciò che ci indica o l’Ego o il Cuore… https://dna7akashico.it/il-fine/ )

Ecco che individuato il fine… Massimo e supremo…allora si inizia il percorso

Che non può essere…

  • lo faccio per lavoro…
  • lo faccio perché debbo pur vivere…
  • oppure lo faccio perché mi hanno insegnato così… e così io faccio…

perché ci si deresponsabilizza e ci si toglie dei pesi … che in realtà assumono connotati diversi ma ci fa pensare che siamo senza alcuna responsabilità, mentre invece essa e’ sempre scaturente da cio’ che facciamo.

Allora possiamo comprendere che…

  1. Non esiste malattia che non nasca da un conflitto tra noi ed il nostro Spirito Superiore. (che e’ sempre connesso alla mancanza di amore per noi stessi, in tutte le circostanze e casistiche)
  2. La malattia (o BenAttia) in realtà è il segnale del nostro mal vivere eventi e circostanze e ambienti della nostra vita.
  3. Il segnale serve perché se impariamo a conoscere i segnali che il corpo ci manda possiamo agire immediatamente cercando di consapevolizzare dentro di noi ciò che ci fa soffrire.
  4. Se tolgo il segnale, tolgo il senso dell’informazione.
  5. Togliendo il dolore (cioe’ il segnale ad una persona)  in realta’ sto aggravando il suo stato e sto’ ledendo anche le leggi universali.
  6. Mi aspetto Feedback positivi…  (dò spazio al mio ego, perché se avrò un Feedback positivo… allora il mio ego dice …sei bravo, sta’ già meglio, anzi sta benissimo ..Visto? sei bravo/a… ( e l’ego gongola… ma chiude il cuore) e ora li pubblico tutti, cosi’ tutti sanno che io sono bravo/a… (Ma non vendi mica Bicchieri o posate o ombrelli che è giusto far vedere che chi li usa è soddisfatto. Non è un prodotto che commercializzi, è amore consapevole… Oppure ti aspetti che tutti i Maestri di Luce Purissima abbiano del LIKE? Aspirino a dei Like? “Nel passato c’è già stato chi voleva sacrifici di sangue, e le primizie, e i primogeniti per il suo benessere ma erano altri tempi. Passi descritti nella BIBBIA”.)
  7. Ogni tecnica mirata quindi a togliere il conflitto energetico, che e’ generatore di dolore o limitazione funzionale che e’ manifestazione del conflitto dello Spirito, è in realtà un intervento che lede le leggi universali del libero arbitrio.
  8. Temporaneamente avrò dei miglioramenti fisici e funzionali nei miei “clienti” ma dopo (anche a distanza di anni….) gli scompensi si ripresenteranno e magari con gli stessi o con altri problemi, ai quali daremo motivazioni diverse del tipo… mal di schiena, eh devi aver fatto uno sforzo, devi aver preso freddo. ecc.
  9. Tutti i sintomi sono un Messaggio che ti PORTA a guardare dentro di te, poiché’ è l’unica via per la vera guarigione che in definitiva è riportarsi all’armonia della creazione, toglierli e’ un danno enorme!.
  10. Quindi ogni tecnica ENERGETICA basata sulle energie nostre o “divine” che siano di qualsiasi tramite (oggetti, invii energetici a distanza o diretta) e di qualsiasi persona/entità sono in contrasto col processo evolutivo dello spirito.

A meno che…

A meno che la tecnica…. qualsiasi tecnica…. sia successiva alla “consapevolizzazione” del male vissuto. 

Allora ha senso.

Facciamo un esempio:

Se io mi trovo di fronte una persona col diabete dovrò prima capire perché questa anima ha questa forma di malattia invalidante.

Il Diabete cosa è?

Questa patologia è per lo più legata a una grande tristezza per non poter esistere per quello che si pensa o che si è.

Tutte le proprie idee o i desideri vengono rifiutati, si deve agire secondo quello che dicono il padre o la madre, ciò che può far provare collera, rancore e soprattutto dispiacere per non essere riconosciuti nel proprio valore personale.

In un bambino:

  • Un bambino che soffre di diabete può avere la sensazione di non poter vivere la propria vita, di dover rispondere alle aspettative che i genitori hanno nei suoi confronti.
  • Alcuni genitori desiderano educare così bene il proprio figlio che, con le loro esigenze, finiscono per privarlo di ogni forma di autonomia.

In un adolescente o in un giovane:

  • Ho avuto la sensazione che non posso o non potevo esistere per quello che sono?
  • Provo forse rancore verso un genitore dal quale mi sono sempre sentito vessato o sminuito?
  • Ho un sentimento di tristezza per non essere stato riconosciuto per chi sono veramente?

In una donna incinta:

→ Diabete gestazionale: è legato a una grande tristezza vissuta durante la gravidanza.

  • Ho ricevuto una notizia o vissuto una situazione che mi ha molto rattristato?
  • Ho forse la sensazione di non poter vivere la gravidanza come avrei voluto?

 Diabete non insulino-dipendente

  • È molto spesso espressione di una grande carenza affettiva e, allo stesso tempo, di una forte difficoltà a chiedere affetto o a esprimerne il desiderio.
  • Manco forse di gioia, di piacere o di stima nel mio lavoro, nel mio rapporto di coppia o nella mia vita in generale?
  • Ho vissuto una situazione che ha guastato la mia felicità o che mi ha tolto la speranza in giorni migliori?

 Diabete insipido

  • La vescica e l’urina sono legate alla nozione di territorio: l’animale marca il suo territorio urinando.
  • Sono forse in lotta per una parte di territorio che mi spetta, per esempio un’eredità?

→ Diabete renale:

  • Le mie insicurezze mi rovinano il piacere di vivere?

Ecco che allora tutto ciò che posso fare INVECE di GUARIRE, è aiutare questa persona a comprendere il perché’ esiste e perché’ si manifesta al suo interno.

Ma se fosse dovuto memorie di vite pregresse, come faccio a saperlo?

E se fosse derivato da un trauma prima dell’inseminazione?

O durante l’inseminazione o durante la gestazione?

Come faccio a trovarne la causa…il punto di partenza?

Ecco perché’ un guaritore o tale che si voglia far chiamare così dovrebbe prima di tutto aver “portato luceal suo interno tanto da consentirgli di essere un libro APERTO.

Libro aperto per se stesso, riconoscendo a se stesso/a:

Chi è

Perche’ vive questa esperienza di vita.

Perché’ è qui.

E che scopo ha la sua anima.

Altrimenti, dovrebbe percorre strade diverse e  scuole tradizionali e fare tutta la trafila per imparare a diagnosticare curare, guarire.

(E solo ai MEDICI è dato questa FACOLTA’ di appellarsi e fregiarsi del titolo di …. CURARE quindi GUARIRE, e che nessun altro può usare salvo pagarne delle conseguenza prima o poi.)

Se invece è la strada della “spiritualità” quella che vuole percorrere, allora dovrà comunque imparare cose nuove, diverse dal descritto, dal detto, dallo stereotipo fornito.

La spiritualità è RICERCA interiore, e non è aver imparato e quindi fare un tecnica energetica.

Non si diventa spirituali facendo cose e trattamenti energetici.

Si diventa spirituali dando senso alla materia che ci compone ed allo spirito che ci PERMEA dentro.

Ecco da dove deriva il termine SPIRITUALITA’, dal nostro Spirito Superiore perché’ vivente su piani energetici distanti dal nostro, ma vivente in noi.

Solo dopo, allora, potrebbe trasferire la sua esperienza diretta su altre anime.

La responsabilità è proprio questa.

Assumersela tutta.

E non scrollandosi di dosso quella che non ci piace o che scioccamente la diamo ad altri.

Sergio.

 

 

 

 

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